Nanni Valentini

Nanni Valentini è una delle personalità più singolari e vivide della ricerca artistica del secondo dopoguerra

la biografia

Nanni Valentini

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Nanni Valentini

Nanni Valentini è una delle personalità più singolari e vivide della ricerca artistica del secondo dopoguerra.

Dotato di un approccio alla materia, al colore e alla figura, unico nel dibattito contemporaneo, Valentini si è sempre distinto per un atteggiamento colto e sapienziale nonché per una potenza asciutta di visioni plastiche che non hanno confronti tra gli artisti contemporanei.

Nel 1945 inizia a frequentare la Scuola d’arte per decorazione ceramica a Pesaro, per passare nel 1949 all’Istituto d’arte di Faenza, che frequenterà fino al 1953. Inizia a collaborare con la bottega di Bruno Baratti a Pesaro e a frequentare l’Accademia di Bologna. Nel 1956 entra nella cerchia della Galleria La Salita di Liverani e stringe amicizia con Gastone Novelli, Emilio Villa, Gino Marotta; ottiene i primi premi al XIV Concorso di Faenza (che vincerà in seguito anche nel 1961 e 1977), alla XIma Mostra della ceramica di Vicenza, e nel 1958, all’ Everson Museum of fine Arts di Syracuse (New York); molti altri premi seguiranno negli anni. 

Nell’autunno 1957 si trasferisce a Milano, ove espone alla Triennale e inizia a progettare con Luigi Massoni la Serie natura. Frequenta Scanavino, Tancredi, Arnaldo e Giò Pomodoro, Ettore Sottsass e Lucio Fontana, che gli organizza la prima personale milanese all’Ariete nel 1958.

Una forte propensione allo studio delle più disparate aree sapienziali e l’immersione nell’ambiente milanese degli anni sessanta, sviluppano rapidamente la sua poetica partita dalla ceramica, verso un ragionamento fondamentale sulla forma plastica e sull’immagine.
Nel 1960 tiene una mostra con Giò Pomodoro alla Galleria del Giorno, Milano, e una personale al Salone Annunciata, Milano. Nel 1963 partecipa alla mostra Una scelta al Salone Annunciata. Nel 1967 si ripresenta a Milano con una personale di pitture e sculture al Salone Annunciata e nel 1969 tiene una personale alla Galleria Segnapassi di Pesaro. Prende a insegnare all’Istituto d’Arte di Monza, ove rimarrà fino al 1985. 

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